Le borse Le Grenier de Vivi risvegliano il lato giocoso della nostra infanzia.

Icone degli anni’80 riadattate in chiave adulta per le nostalgiche di un mondo che sembrava dimenticato.

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Valentina d’Amato

Valentina d’Amato ha abbandonato il mondo della moda milanese per dedicarsi ai suoi amati cavalli ed alla sua linea di borse dallo spirito romantico e nostalgico.  Una piccola collezione che fa leva sul senso di appartenenza a quei  ruggenti Anni’80 con le sue icone e i suoi stili inconfondibili.

Da dove nasce il nome Le Grenier de Vivi?

Volevo un nome che evocasse uno stato d’animo ben preciso:  quello di un bambino che scopre la soffitta (Grenier) della nonna piena di bauli impolverati contenenti storie, vite ed emozioni. È un sentimento che racchiude curiosità, nostalgia, rassicurazione; lo stesso che metto nella ricerca dei tessuti dai quali ha inizio il mio processo creativo.  ViVi racchiude il mio nome e quello di Vanessa, amica con la quale avevo iniziato questa avventura. Perché in francese? perché è una lingua che adoro! Ma mai quanto i miei cavalli ai quali ho dedicato il marchio; l’ho fatto a dondolo per richiamare il magico mondo giocoso dei bambini.

Come nasce un tuo prodotto?

Dal tessuto. Scelgo solo Jacquard. Ho un fornitore unico in Brianza, lo stesso da anni, l’unico in grado di disegnare e produrre stoffe che mi trasmettono qualcosa anche solo al tatto. E’ il tessuto stesso che sceglie il modello della mia collezione, molto ristretta e

tendenzialmente continuativa. Si tratta di una sorta di innamoramento . Fatto l’abbinamento lo porto da artigiani di Vicenza, produttori anche dei dettagli in ecopelle, che a mano confezionano il prodotto. La pelle ecologica è un altro aspetto per me molto importante vista la mia anima 100% green.

In che modo interpreti l’Italianità nei tuoi prodotti20131230-214007

Ci sono 2 elementi dell’italianità racchiusi nei miei prodotti: da una parte l’utilizzo dei migliori tessuti di produzione italiana del Nord Italia che per tradizione rimangono i migliori al mondo insieme a quelli francesi e inglesi. Dall’altra l’essere partita dalla cartella,  modello icona di un’epoca tutta italiana: gli anni ’80.

Cosa facevi prima di questa avventura

Lavoravo da Moschino e seguivo una linea di abbigliamento.  Seguivo la produzione  occupandomi in particolare della scelta dei tessuti.

Le tue esperienze precedenti in che modo influenzano questa tua nuova attività

Ho avuto la fortuna di lavorare con Rossella Jardini ; lei è stata la mia grande maestra. Passavamo giorni interi in stanzette piene di stoffe ed è così che mi ha trasmesso passione  ed esperienza . Ed è proprio questa capacità di scelta del tessuto la vera eredità  che mi porto dietro ancora oggi.

20131230-214035Qual è l’aspetto che ti da più soddisfazione in questo lavoro.

L’essere riuscita ad abbandonare la città  per ritirarmi nella natura, in campagna, in mezzo ai miei cavalli pur senza rinunciare alla mia passione per il mondo dei tessuti e delle stoffe. Fu una scelta difficile e radicale ma che oggi mi da molta soddisfazione. Soprattutto quando vedo le mie borse indossate da persone che non conosco!

Sogno nel cassetto?

Sono una persona fortunata perché lo sto già vivendo.

ricordati che puoi sempre acquistare una selezione di articoli Le Grenier de Vivi sul nostro e-shop!! e a breve arriverà anche la collezione invernale AI17. Seguici!!

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