Mostra FENDI. 4 motivi per non perderla.

Vivo a Roma da 6 anni e all’Eur sarò andata sì e no 4 volte. L’ultima é stata per vedere la mostra Fendi Roma- The Artisans of Dreams. Magnifica.

Ecco 4 motivi per cui, secondo me, non bisogna perderla:

20160721_1518241- La location. Il Palazzo della Civiltà Italiana, che i romani chiamano Colosseo Quadrato, fu eretto in piena età fascista in previsione dell’Esposizione Universale del 1942 voluta da Mussolini. I suoi lavori iniziarono nel ’38 e procedettero a singhiozzo fino al ’51 quando fu ultimato. La struttura è imponente, bianca, immensa. Tuttavia i 54 archi di ogni facciata e la sua perfetta simmetria rilassano lo sguardo al punto da non riuscire a smettere  di osservarlo.

2-L’Amore per le origini. In questa mostra la Maison non celebra il prêt-à-porter, che possiamo vedere nelle boutique o sulle riviste tutti i giorni, ma ciò che l’ha resa grande e di cui, i non addetti ai lavori, sanno ben poco: la pelliccia. Il marchio Fendi nasce, infatti, nel 1925 a Roma come piccola pellicceria. Negli anni ’30 conobbe la grande fama grazie alle linee di borse fino all’affermazione negli anni’70-’80. Questa mostra è proprio un omaggio alla lavorazione della pelliccia che eseguono gli artigiani di Fendi; tra i migliori del mondo; realizzano opere d’arte. E così il percorso della mostra permette di scoprire, comprendere e apprezzare l’aspetto artistico e tecnico grazie al quale si ottengo le pellicce incredibili della Maison. Baguette e Peekaboo? Ci sono anche loro ma rigorosamente in pelliccia!

3- L’allestimento. Ogni stanza è un’esperienza diversa. La più interessante mostra dei pannelli con il making of di varie lavorazioni con differenti tipi di pellicce. Quella più divertente è rivestita di specchi e affollatissima di Karlito di tutti i colori che pendono dal soffitto. La più incredibile è tutta bianca, piena di luce e con un grande tavolo sul quale un artigiano realizza fisicamente alcune lavorazioni. Dal cartamodello alla pelliccia finita. Uno spazio che sembra sospeso nel tempo e nello spazio.

4- L‘orgoglio. Sì perchè si esce dalla mostra orgogliosi di essere italianai e di poter vantare l’origine di un marchio come Fendi. A Roma Fendi domina incontrastata. Ha messo il suo HQ in un palazzo tra i più imponenti della città (e vista la città in questione non è poco!) Un palazzo che è simbolo di forza e potere. Già sulla scalinata ti senti piccolo piccolo… All’interno si percorre una storia di successo tramandata per generazioni. Ed uscendo realizzi improvvisamente che non sei in un museo qualsiasi ma a casa loro, che stai toccando con mano quella realtà, questa storia. Ed è proprio l’unione di questi 2 elementi, storia e luogo, a creare la magia.
Quindi prendete una giornata di sole e andate fino a lì e godetevi lo spettacolo ma soprattutto non dimenticatevi, quando siete sulla scalinata, di alzare lo sguardo e leggere la frase scolpita a caratteri cubitali «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori»

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INFO: fino al 29 ottobre 2016. Ingresso gratuito. Dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 20

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